“Straccaganasse”

Preparazione:

  1. Si scioglie il miele in acqua tiepida quindi si aggiunge l'olio di oliva, per dare un poco di morbidezza alla pasta, in ragione di un cucchiaio d'olio per ogni quarto di liquido ottenuto.
  2. Si impasta quindi la farina quel tanto che occorre per ottenere una pasta un poco più morbida di quella del pane, poi si distende a formare una sfoglia di uno spessore di poco più di mezzo centimetro.
  3. Con un coltello infarinato o con una rotellina apposita si tagliano delle strisce della larghezza di cinque centimetri circa e da queste strisce si ricavano poi, con tagli trasversali, dei pasticcini romboidali.
  4. Disporre tutte queste pasticcini in una teglia ben unta nel fondo con dell'olio di oliva, che verrà introdotta in forno caldo fino a che i biscottini saranno appena imbionditi. In alcune zone, invece delle ciambelline, queste straccaganasse assumevano la forma di losanghe, come i mostaccioli, o addirittura di un filoncini che veniva chiamato “pan melato”.

Storia:

Questi pasticcini erano particolarmente duri, per cui a Viterbo era stato loro assegnato questo coloratissimo nome, che sta appunto a significare che per masticarli occorre compiere uno sforzo tale da “straccare” i denti molari. Oggi questi biscotti sono quasi completamente dimenticati, come tutti i dolci fatti col miele, poiché la loro particolare durezza li rende poco graditi sia ai bambini che agli adulti.

  • Ingredienti:

    • 200 g di miele
    • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
    • farina q.b.